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mercoledì 3 novembre 2010

Molti autori,scrivendo, si  sentono la penna di Shakespeare tra le  mani, molti altri il bastone d'accademico nello  zaino : e  allora nascono  quelle commedie che  hanno l'obbligo di seguitare una tradizione famigliare ,commedie che fanno ritenere l'ingegno come un atto di  volontà,confondono la forza del cervello con quella dei  muscoli e  l'ispirazione con la perseveranza. 
Poi ci sono altri autori  che si "riallacciano" senza saperlo alle forme più classiche perché non pretendono  nient'altro che far divertire con un certo studio di caratteri dei loro personaggi e un'abilità sottomessa al gusto  del  pubblico.
Ennio Flaiano Lo spettatore addormentato (p 34)

giovedì 28 ottobre 2010

IL PROGRAMMA DELLA SERATA
 
ore 18.00: apertura e presentazione, Daniela Zini (5 minuti)
 
ore 18.05: Anna Politkovskaja, l’onore russo, Daniela Zini (20 minuti)
 
ore 18.25: Lettura di un estratto dell’intervista di Giorgio Fornoni ad Anna Politkovskaja Mosca, l’Occidente e la guerra cecena: il j’accuse di Anna (voci: Mariangela Imbrenda e Giuseppe Mortelliti) (35 minuti)
 
ore 19.o0: Intervento di Bruno Torri (15 minuti)
 
ore 19.15: Lettura dell’articolo di Anna Politkovskaja: La confessione di un criminale degli squadroni della morte: tornavamo e li giustiziavamo… (voci: Mariangela Imbrenda e Giuseppe Mortelliti) (5 minuti)
 
ore 19.20: La lezione di Anna: la libertà è indivisibile, Donatella Salina (20 minuti)
 
ore 19.40: Chiusura e saluti
 
La fotografia è curata da Javad Daneshpour.
 
Il programma e il titolo degli interventi potrebbero subire variazioni nel rispetto dei tempi e delle necessità dei relatori e dell’organizzazione della serata.


Venerdì 08 Ottobre,2010 Ore: 22:01


La registrazione del 7/10/2010 www.ildialogo.org

domenica 3 ottobre 2010

Il ciclamino

Verso un nuovo-vecchio inizio, la  costante guida di mio nonno Nicolino.IL CICLAMINO
E’ UN PALLIDO FIORETTO
CHE TEME I GELI E IL SOLE , E SI NASCONDE
VOLENTIERI TRA I CESPUGLI ,
O SULL’ERBOSE SPONDE
D’UN TERSO RUSCELLETTO ,IL CICLAMINO
UN Dì SULL’ERTO SCOGLIO
D’UN ECCELSA MONTAGNA IO LO TROVAI,
E MITE CONTRAPPOSTO ERA ALL’ORGOGLIO
DI QUELLE PIANTE ANNOSE
LA SUA PARVENZA UMILE
E IL SUO COLOR SIMILE
ALLE MESTE D’AUTUNNO ULTIME ROSE .
QUANDO SU QUEI DIRUPI
PREPOTENTE SIGNORE INFURIA IL VENTO,
E ALL’URTO VIOLENTO
SCROSCIANO I RAMI,STRIDONO LE SELVE ,
FUGGONO I MONTANARI E I CACCIATORI,
SI SPARAN GLI AUGELLI
E LE TIMIDE BELVE,
PUR TRANQUILLO E NON VISTO QUEI FIORI,
TRA LA NATIVA ERBETTA ,
IL CICLAMINO ASPETTA CHE TORNINO LE QUETE AURE SERENE ;
COSì L’IMPETUOSA BUFERA CHE CONTRASTA ALL’ALTE CIME ,L’UMILTà NON OFFENDE OVE EI RIPOSA.
NELLA VITA SOVENTE AVVIEN CHE LA FORTEZZA
D’UN GRACIL PETTO è DONO,
E PUò LA GENTILEZZA INNOCENTE E PIEGHEVOLE,
VINCER TALVOLTA DURE BATTAGLIE
IN CUI SCONFITTA è LA
BALDANZA STOLTA.
(ALINDA BONACCI BRUNAMONTI)