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sabato 14 dicembre 2013

Roma. Villa Ada. Torturato e ucciso. Storia di ordinaria criminalità contro i cani . Pubblico affinché possano pagare i responsabili.

Il cadavere carbonizzato di un piccolo Jack Russel è stato rinvenuto nei pressi della Moschea di Villa Ada. Il povero animale è stato legato, bastonato, torturato, ucciso e bruciato. Villa Ada non è nuova a scenari da orrore nei confronti degli animali: meno di un anno fa un 32enne romano ha accoltellato un labrador dopo una lite col proprietario.
Gli investigatori sospettano che la brutale uccisione dell'animale possa essere riconducibile a riti satanici: l'esame della radura ha evidenziato che attorno al jack russel l’erba era appiattita in modo da formare un cerchio.
Earth, l’associazione per la tutela degli animali, ha allertato il proprio gruppo di guardie zoofile per rintracciare l’autore del macabro gesto. “Non possiamo tollerare un fatto del genere - dichiara il presidente dell'associazione Valentina Coppola - offriamo una ricompensa di 500 euro a chi ci aiuterà a rintracciare il responsabile e ci costituiremo in giudizio contro di lui in tribunale. Vogliamo che la punizione sia esemplare e che non se la cavi con una multa ma che sconti una vera pena detentiva adeguata all’infamia commessa”.



domenica 1 dicembre 2013

venerdì 22 novembre 2013

giovedì 31 ottobre 2013

Max Gazzè - Buon compleanno

http://www.youtube.com/v/IMxGTeUkPCM?version=3&autohide=1&autohide=1&showinfo=1&feature=share&autoplay=1&attribution_tag=_6pdA56pzZv0VQGZltaVBw

venerdì 25 ottobre 2013

glistudiavalaboccachevolevabaciarla: vatteneamoreanzino.blogspot.it

glistudiavalaboccachevolevabaciarla: vatteneamoreanzino.blogspot.it


                                           Il Teatro Antigone  

                   www.teatroantigone.it 

                                                                        Via Amerigo Vespucci,42 -Roma


                                                                  Dal 24 al 27 ottobre 2013 

(dal  giovedì  al sabato ore 21.00
domenica ore 18.00)

Vattene Amore...
anzi  no 

Scritto e diretto da Marco Medelin
con  
Gabriele Sisci
Mariangela Imbrenda
Marco Bullitta
Michela Totino
Riccardo Laurina
Emanuele Mariani

vatteneamoreanzino.blogspot.it

 vatteneamoreanzino.blogspot.it

sabato 27 luglio 2013

un petit beau film



LE PETIT TAILLEUR è un piccolo film che diventerà grande

Le petit tailleur“, di Louis Garrel. Con Léa Seydoux e Arthur Igual. Durata: 44 min. Bianco e nero. Francia 2010. Esce in Francia il 6 ottobre.
Un piccolo mélo alla Matarazzo ma griffato Nouvelle-Nouvelle Vague. Louis Garrel, l’attore più cool del cinema francese, diventa regista e ci dà “une belle histoire d’amour”. Con sorpresa finale
Valutazione: 77/100
Ci vorrà un miracolo della distribuzione perché lo si possa vedere da noi. Vi pare che nell’Italia dei cinepanettoni e delle multisale popcorn ci sia spazio per un cortometraggio di 45 minuti in bianco e nero? Aspettando che a cineLourdes facciano la grazia, proviamo a parlarne. In fondo non è poi così clandestino, “Le petit tailleur”. L’hanno  presentato alla “Quinzaine” di Cannes 2010 e, pochi giorni fa, al Festival di Parigi. Sono riuscito a vederlo perfino io, che non sono stato né a Cannes né a Parigi, grazie alla benemerita rassegna “Cannes e dintorni” qui a Milano. In ogni caso, potete sempre programmare un viaggio in Francia intorno al 6 ottobre, data di uscita del film da quelle parti. Paris, Côte d’Azur o Bretagna hanno sempre il loro fascino in autunno, e potrete anche beccare “Le petit tailleur” in qualche sala.
Dite che non vale la pena per un cortometraggio? Diretto da un regista esordiente poi? Sì, però l’esordiente si chiama Louis Garrel, non proprio il signor nessuno, trattandosi dell’attore più cool del cinema francese d’aujourd’hui (anche se io gli preferisco Romain Duris, ma questa è un’altra storia). Louis, voluto e lanciato da Bertolucci in “The Dreamers”, è un predestinato: papà maestro del cinema (Philippe G.), infanzia adolescenza e giovinezza in mezzo al meglio del cinema francese, non bastasse, si ritrova una faccia da bellimbusto intelligente e un corpo da modello che ne fanno il perfetto sex symbol sia di sciampiste che di frementi e tormentate  intellettuali. Ma in “Le petit tailleur” sta solo dietro la macchina da presa, avendo resistito alla tentazione narcisa di mettersi anche davanti, il che rende onore al ragazzo. Bisogna riconoscere che se la cava piuttosto bene, e anche il vezzo del bianco e nero glielo si perdona subito: bisogna pure omaggiare la Nouvelle Vague no? Cresci a Garrel padre, Godard, Truffaut e vai a girare il tuo primo film in un volgare e sgargiante colore ultrapop? Siamo sulla Rive Gauche, mica a Bollywood.
Léa Seydoux in una scena del film
Il rischio di un film così è lo snobismo. Invece no, “Le petit tailleur” si fa amare per il tono lieve e crepuscolare e per come introduce il suo protagonista, Arthur, ragazzo di bottega di Albert, un vecchio sarto ebreo in procinto di lasciare questa valle di lacrime che vede in lui il talentuoso, possibile erede del suo atelier e della sua sapienza artigianale. Ma Arthur una sera conosce Suzanne, attrice di teatro, è reciproco coup de foudre. Decide di lasciare l’atelier e di seguirla.
No spoiler, ci mancherebbe. Diciamo solo che è l’eterna storia, molto mélo anni Cinquanta, del povero proletario irretito dalla stronza borghese che se lo usa e lo rigira per ingelosire il suo fidanzato, stronzo e borghese quanto e più di lei. Fotoromanzo, però griffato Nouvelle-Nouvelle Vague. Abbastanza adorabile, a conti fatti.
Louis Garrel, regista di "Le petit tailleur"
Tutto molto ben girato, con solo un minimo di supponenza parisienne (te ne aspetteresti di più da un unto del Signore come Garrel). Qua e là un po’ scolastico, ma siamo al primo film, si perdona. I due protagonisti recitano come respirano. Arthur Igual ha la faccia del vero sfigato, quindi è perfetto. Lei è, semplicemente, Léa Seydoux. L’icona del nuovissimo cinema francese. Ma finiamola qui per ora, Léa si merita un ritratto tutto per sé su questo blog. Intanto dico solo che da quando l’ho vista in “La belle personne” di Christophe Honoré ho perso, cineparlando, la testa per lei. Anche in “Le petit tailleur” non delude. Soprattutto quando si spoglia per indossare l’abitino che Arthur le ha cucito dopo averle preso le misure a letto (è una delle scene migliori). L’abito è stato disegnato da Karl Lagerfeld, una carineria del maestro di casa Chanel per il giovane amico Louis.
IL TRAILER
SCENE RUBATE
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giovedì 18 luglio 2013

Monologo "Aminata" Roma Festa Dell'Unità. 18 luglio 2013


Giovedì 18 luglio 2013 – ore 20.00
Se questa è una donna
di Luca Attanasio – Ibiskos Editrice Risolo
Interviene:
Luca Attanasio (autore del volume)
Marco Pacciotti (Coordinatore Forum Immigrazione PD)
Modera:
Roberta Serdoz (giornalista TG3)
Al termine del dibattito, l’attrice Mariangela Imbrenda reciterà un monologo tratto dal II racconto ‘Aminata’.Musiche di Gabriele Sisci.

Jimmy Fontana - La Nostra Favola - ITmYOUsic

domenica 2 giugno 2013

LETTERA D'AMORE IN RITARDO a Brancati. mio marito

LETTERA D'AMORE IN RITARDO a Brancati. mio marito
 
Ascolta la lettera dalla voce di Anna Ascolta la lettera
 
…Più di quarant’anni che non ci sei più. E la tua assenza si è fatta via via più accorante, più "tumultuosa", come direbbe il nostro amico Cardarelli. I primi anni, sai, ero presa dalla scoperta di me stessa e del mondo, vitalisticamente impegnata nel mio lavoro, nella ricerca del successo, nell' affermazione di me. La mancanza di te nella mia vita, in quei primi anni dalla tua scomparsa, non mi è pesata molto, te lo confesso. Ero troppo assordata da voci di lusinga e di vanità, troppo abbacinata da multicolori apparenze. Anzi, ti confesserò di più: il fatto che tu non ci fossi mi dava a tratti una sensazione di libertà, di irresponsabilità quasi esaltante. Eri una tenera memoria, questo sì, ma non mi sembrava di avere bisogno di te.

E poi … poi il mondo è scoppiato. Alla fine degli anni Sessanta mode, costumi, rapporti si sono rivoluzionati, con un' accelerazione a volte salutare, ma più spesso insensata e nevrotica. I moto studenteschi, l'LSD per allargare le porte della percezione (Timothy Leary e Aldous Huxley); i giovani che si denudavano nei festival pop dell'isola di Wight o al Parco Lambro; Mary Quant, minigonne e topless; le femministe sfilavano congiungendo indici e pollici in un gesto limitativo e volgare quanto la fallocrazia che giustamente combattevano. Scoppiò la coppia. Per essere "in" bisognava essere almeno in tre. Quattro era meglio. Una “comune" era il massimo. Il mondo si era messo davvero, come dice Amleto, out of joint, fuori dai cardini.

lo cominciai a sentirmi smarrita. Mi guardavo intorno alla ricerca di un punto fermo, di una guida, di una presenza illuminante. Non chiedevo certezze, sai, non pretendevo soluzioni definitive. Chiedevo solo che qualcuno mi aiutasse a districarmi da questo confuso ammasso di nozioni e pulsioni e violenze che mi assediavano da ogni lato. Non trovai nessuno.

Mi vidi intorno esseri più confusi di me; o eccitati neofiti, casalinghi dissacratori del "salotto buono". Mi resi conto che avevo bisogno di te.

Tu solo, con la tua intransigenza, con il tuo amore per la Ragione, con il tuo disgusto per il servilismo fanatico, tu solo avresti potuto aiutarmi a distinguere l'effimero dal permanente, la moda dalla necessità profonda, la vampata pittorescamente rivoluzionaria da un' autentica trasformazione della coscienza e della società.

Da allora non ho cessato di rimpiangerti. Mi sei mancato ogni giorno. Ogni ora. Ogni mattina, quando aprivo il giornale… Adesso, quando apro il giomale o la TV. Pubblicità pornografiche, violenza, stupri, guerre, bestialità, soprusi, corruzione, menzogna, arroganza, una classe politica da incubo, i fascisti al governo… Mio dio! Come lo vivresti, tu, questo nostro tempo insano, così volgare, rozzo, incolto, privo di eleganza? Come riusciresti a decantare questa materia vile e a trasformarla in poesia? Ti giuro che darei tutta la poca vita che mi resta per leggere una sola tua pagina sulla nostra realtà di oggi. Vorrei leggere la tua indignazione, il tuo disgusto e, chissà, forse anche una tua parola di speranza, un tuo illuminante sberleffo, per riuscire a sorridere un poco anch'io, con te, di questo mondo assurdo.

Certo, se penso al tuo valore di uomo mi vengono in mente parole che sembrano di un' altra èra: riserbo, pudore, tolleranza, rispetto del proprio simile, prudenza, modestia, fedeltà, rigore, intransigenza. Sono parole che un tempo ho persino rinnegato, pensa, come vocabolario di una 'borghesia' che nel mio illusorio 'progressismo' mi sembrava di avere superato. Ma, in coscienza, cosa sono riuscita a mettere al loro posto? "Aria fritta", come direbbe Céline.

Mi manchi, Nuzzo. Mi manchi terribilmente. Anche se nostra figlia Antonia, che ha ereditato da te smalto intellettuale e passione morale (e da me solo confuse nevrosi) mi aiuta, qualche volta, a guardare il mondo con un po' di ironico distacco.
Scrive bene, tua figlia, lo sai? Soprattutto per il teatro. Ha ereditato da te anche questo: il senso della battuta .. bruciante, implacabile - come una freccia che scocca. 

A presto, mio carissimo Nuzzo.

Pensa come sarebbe bello se, accantonando per una volta le mie incredulità su un ‘al di là' antropomorfico e individuale, io riuscissi a immaginare noi due come nella tua citazione shakesperiana in testa al primo capitolo del Bell’Antonio: 

"and away to Saint Peter for the heavens; he shows me
where the bachelors sit, and there live we as merry as
the day is long."

…E via per i cieli a trovare San Pietro; egli ci mostrerà dove dimorano gli uomini liberi, e là noi vivremo, allegri, per l'eternità.
 
tua Anna
 

giovedì 30 maggio 2013

Giappone/ Cani sterminati nelle camere a gas. Clamorosa denuncia dell'Enpa La denuncia dell'Enpa

Giappone/ Cani sterminati nelle camere a gas. Clamorosa denuncia dell'Enpa

La denuncia dell'Enpa

Giovedì, 30 maggio 2013 - 12:11:00
18 04 13 canile cane bello
Una morte atroce nelle camere a gas, tra indicibili sofferenze. E' questo il “trattamento” che il “civile” Giappone riserva ai cani randagi. Una vera barbarie, già denunciata nel 2009 da un documentario inchiesta di Motoharu Iida che aveva portato all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale il terribile fenomeno. Tuttavia, stando alle segnalazioni raccolte dall'Enpa, sembra che da allora nulla sia cambiato. Per questo, la presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali, Carla Rocchi, ha lanciato un appello all'ambasciatore del Paese asiatico in Italia, sollecitando un intervento sul proprio esecutivo affinché tale prassi, contraria alle più elementari prescrizioni etiche, venga fermata una volta per tutte.
"Non possiamo più tollerare che vengano perpetrati simili crimini a danno dei diritti fondamentali degli animali – ha scritto Rocchi all'ambasciatore del Giappone -; crimini resi ancora più odiosi dal fatto che sono sono commessi nell'illegalità e nella clandestinità, ma legalizzati e spesso autorizzati dagli stessi Governi". Una realtà, questa, che stride drammaticamente con l'abnegazione di cui hanno dato prova moltissimi cittadini giapponesi, i quali, pur di non separarsi dai propri animali, hanno scelto di continuare a vivere con loro nella zona colpita dal disastro di Fukushima.
"Signor ambasciatore – ha aggiunto la presidente dell'Enpa -, le chiedo di farsi portavoce presso le autorità del suo Paese affinché intervengano per interrompere immediatamente tale barbarie e per destinare alla promozione di campagne per la prevenzione del randagismo le risorse utilizzate per la costruzione delle infernali macchine di morte. Il randagismo, infatti, si combatte non con le esecuzioni di massa ma con la diffusione di una cultura contraria agli abbandoni, con le sterilizzazioni, con le adozioni dei randagi".

CANI MACELLATI PER RIFORNIRE I RISTORANTI CINESI
Cani grigliati 4

mercoledì 24 aprile 2013


Dal 1° al 12 maggio presso il Teatro Agorà, via della Penitenza, 33 andrà in scena   "Il dovere del fantasma" ...
Una prima nazionale  cui non mancare...
Vi aspetto numerosi...
Per le prenotazioni -possibili sin da ora- e  qualsiasi altra  informazione, oltre ai contatti del teatro, chiamare  il numero 3664316258 o scrivere all'indirizzo mail : mariangelaimbrenda@yahoo.it.
Grazie e  a  presto.

"Il dovere del fantasma" di Witkacy
Comic  ghost story!  È la definizione di questo testo data da un grande critico inglese. In realtà molto di più. La realtà sovrapposta alla finzione, la vita che si unisce alla morte senza un sussulto, un fantasma che beve vodka e thè assieme al proprio vedovo e al vecchio amante. E ancora sensualità e innocenza, amore e peccato. Riso e pianto.  
Un tradimento mai conosciuto eppure consumato. E il ballo dei personaggi alla inutile  ricerca di una verità da contrapporre a quella della morte con  un finale inaspettato.
Con Cristiano Cecchetti, Angelo Curci,Sara Felci, Cecilia Garbagnati,Mariangela Imbrenda,Silvana Rossomando, Gabriele Sisci,Michela Totino.  
Costumi:Sartoria LabCostume 
Regia: Mario Rinaldoni.

sabato 30 marzo 2013

"La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza.Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio"                                                                                                                                             Franz Kafka

venerdì 8 marzo 2013

"OTTO GATTI E UN CADAVERE"10 marzo 2013 presso Ex Piccolo Campo D'Arte ora Cappellari Tonight Show.


10 marzo 2013 presso Ex Piccolo Campo D'Arte ora Cappellari Tonight Show. 

 A GRANDE RICHIESTA...ancora una replica di 
 "OTTO GATTI E UN CADAVERE"  spettacolo teatrale in scena presso il Piccolo Teatro Campo D'arte

Via dei Cappellari,93 (Campo De’Fiori, Roma.)
www.campodarte.com campodarte@hotmail.it

Con Silvana Rossomando, Michela Totino, Cristiano Cecchetti, Mariangela Imbrenda e Gabriele Sisci.
regia Marco Medelin 
costumi Irene Corda 
Per info 3664316258
 
Prenotazione  consigliata.

martedì 5 marzo 2013

Io e Gabbrì di nuovo in scena tra teatro e musica


Martedi’ 5 marzo ore 18
Luca Attanasio presenta il suo libro SE QUESTA E’ UNA DONNA (Ibiskos editrice Risolo, 2012) con performance teatrale di brani del libro a cura dell’attrice Mariangela Imbrenda e musiche di Gabriele Sisci
Partecipano l’autore, le volontarie del Servizio Civile Nazionale “Educare ai Diritti per costruire la Pace” e il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, in collaborazione con l’Opera Don Calabria e l’Associazione “Articolo Tre”
Tre storie di donne straniere, Shirin, Aminata, Yergalum, vittime di tortura, provenienti da paesi lontani alla disperata ricerca di un luogo che le accolga. Storie che esaltano il coraggio, l’amore, la tenacia, l’incredibile forza di volontà che spinge ragazze fin lì costrette, umiliate, emarginate, segregate, mai libere, a spezzare il giogo e fuggire.
FRANCO BASAGLIA - via Federico Borromeo 67, 00168 Roma francobasaglia@bibliotechediroma.it

domenica 24 febbraio 2013

Spettacolo teatrale


SE LA LUNA MI PORTA FORTUNA OMAGGIO A CAMPANILE
(Un’esilarante  rassegna dei pezzi più celebri dell'autore)

Teatro dell'Orologio, via de' Filippini 17/a, dal 26 febbraio al 3 marzo 2013
  • tutti i giorni ore 21.00 e domenica ore 17.30 -

La comicità e il riso sono adimensionali, si distaccano dalle rigide categorie di spazio e tempo. Si ride e basta.  E una volta che qualcosa ci ha fatto ridere continuerà a farlo per sempre. Ridere, sorridere fa bene all'anima: se volete dare sollievo alla vostra, di anima, venite al Teatro dell'Orologio, via de' Filippini 17/a, Roma, dal 26 febbraio al 3 marzo 2013. In un avvicendarsi avvolgente e veloce di brani, battute e giochi di parole con grande maestria e creatività legati assieme da una compagnia teatrale geniale, si spicca un salto nel prossimo passato, che però già prelude al futuro. "Se La Luna Mi Porta Fortuna - Omaggio A Campanile", vi trasporterà, sulla scia di una risata, in un'atmosfera frizzante, tipica dei primi decenni del novecento, ricostruita attraverso un uso libero e spensierato dell'opera del celebre autore. E chissà che la luna non ci porti fortuna...



Al Teatro dell'Orologio, via de' Filippini 17/a, dal 26 febbraio al 3 marzo 2013 (tutti i giorni ore 21.00 e domenica ore 17.30), "Se la luna mi porta fortuna - omaggio a Campanile", una esilarante  rassegna dei pezzi più celebri dell'autore. "Se la luna mi porta fortuna" un pot pourri di battute, musiche  e  giochi di parole che, grazie alla maestria dell'immortale scrittore,   continuerà a divertire sempre, attraverso gli anni, le mode, le epoche. Da non  perdere!
Regia: Alessandro Catalucci .
Interpreti: Gabriele Sisci, Valeria Scarlatti, Livia Saccucci,  Fiorenza Panke,
Marta Paglioni, Mariangela Imbrenda, Alessandro Catalucci,Tania  Benvenuti,
Alessandro Antonelli.
Per info e  prenotazioni:
TEATRO DELL' OROLOGIO, via de’ Filippini, 17/a – 00186 Roma 00186
TEL 
    06 6875550      
oppure Mariangela Imbrenda 3664316258

lunedì 18 febbraio 2013

SPETTACOLO TEATRALE SE LA LUNA MI PORTA FORTUNA ... DI NUOVO IN SCENA IO E GABBRì.

Al Teatro dell'Orologio, via de' Filippini 17/a, dal 26 febbraio al  3 
marzo 2013 ( tutti i giorni ore 21:00 e domenica ore 17:30), andrà in scena: "Se 
la luna mi porta fortuna - omaggio a Campanile", una esilarante rassegna dei 
pezzi più celebri dell'autore. 
"Se la luna mi porta fortuna" un pot pourri di battute, musiche  e giochi 
di parole che, grazie alla maestria dell'immortale scrittore, continuerà a 
divertire sempre, attraverso gli anni, le mode, le epoche. Da non perdere!
Regia: Alessandro Catalucci .
Interpreti: Gabriele Sisci, Valeria Scarlatti, Livia Saccucci, Fiorenza Panke, Marta Paglioni, Mariangela Imbrenda, Alessandro Catalucci,Tania 
Benvenuti, Alessandro Antonelli.

>>Per info e  prenotazioni: 
 
>>TEATRO DELL' OROLOGIO
>>via de’ Filippini, 17/a – 00186
>>Roma 00186
>>TEL                         06 6875550            
>>
>>oppure 
>>
>>Mariangela Imbrenda 3664316258
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>CON GENTILE PREGHIERA DI DIFFUSIONE